Location
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64021, Giulianova, Teramo, Italy
64021, Giulianova, Teramo, Italy
The Romanesque church of Santa Maria a mare, popularly known as dell'Annunziata, is the last surviving vestige, despite the bombings of the last war, of the ancient medieval Giulianova, Castel San Flaviano (formerly Castrum Novum Piceni), destroyed by the Battle of the Tordino in 1460. Rising on pre-Roman pre-existences, it boasts origins dating back to the 10th century, possibly a Farfense Benedictine grange and stopping place for soldiers departing for the holy land from the nearby port. Today's appearance, after interventions in the 1960s, is that of the 13th-century building. Entirely in brick, the facade with bell gable is gabled and enlivened at the top by hanging arches. The grand portal in marble, travertine and porphyry, rich in interesting reliefs and sculptures, is the work of Raimondo del Podio, Atrian leader of the 14th century. The interior, which has been damaged and remodeled several times, has two naves separated by polyform pillars and capitals in terracotta and stone and round arches. Still visible on the left wall are arches that were later plugged, indicating the ancient three-nave layout with end apses.
Source: www.beniculturali.it
La chiesa romanica di Santa Maria a mare, detta popolarmente dell'Annunziata, è l'ultima testimonianza rimasta in piedi, nonostante i bombardamenti dell'ultima guerra, dell'antica Giulianova medievale, Castel San Flaviano (prima Castrum Novum Piceni), distrutta dalla battaglia del Tordino nel 1460. Sorta su preesistenze preromane, vanta origini risalenti al X secolo, forse una grancia benedettina farfense e luogo di sosta per i soldati in partenza per la terra santa dal vicino porto. L'aspetto odierno, dopo gli interventi degli anni Sessanta del Novecento, è quello dell'edificio del XIII secolo. Interamente in cotto, la facciata con campanile a vela è a capanna e movimentata sulla sommità da archetti pensili. Il grandioso portale in marmo, travertino e porfido, ricco di interessanti rilievi e sculture, è opera di Raimondo del Podio, caposcuola atriano del Trecento. L'interno, più volte danneggiato e rimaneggiato, si presenta a due navate separate da pilastri poliformi e capitelli in cotto e pietra e archi a tutto sesto. Sulla parete sinistra sono ancora visibili arcate poi tamponate che indicano l'antico impianto a tre navate con absidi finali.
Fonte: www.beniculturali.it