Location
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Via Gabriele D' Annunzio 175, 64025 Pineto Teramo, Italy
Via Gabriele D' Annunzio 175, 64025 Pineto Teramo, Italy
The artificial forest of Filiani Park, planted in the 1930s to restore an area disfigured by a clay quarry, constitutes one of the best and most dated examples in the national context of environmental redevelopment through naturalistic engineering techniques that respect places. It is in fact an artificial forest, now perfectly renaturalized, planted on three large terraces, arranged at different heights one from the other, consolidated thanks to the planting of many botanical species typical of Mediterranean vegetation such as holm oaks, laurels, turkey oaks, downy oaks, brooms, asparagus, pine nut pines, wild blackthorns, Judas trees and baincospines.
Also standing out in the Mediterranean Thicket here and there are scattered specimens of cedars, probably planted by Filiani to enrich the Park with species for that time quite rare and unusual and exclusive to the rich noble gardens. The forest, has an excellent degree of preservation and the tree cover provides shelter and subsistence for numerous animal species such as kestrels, buzzards, vervet woodpeckers, titmice, badgers, foxes and hedgehogs. The park today, due to its strategic location and rich vegetation component, represents a true environmental laboratory, where new and old generations can enjoy silent nature discovery walks, accompanied only by the fluttering of butterflies and the chirping of the small passerines that inhabit it.
Source: www.visitpineto.it
Il bosco artificiale di Parco Filiani, impiantato negli anni ’30 per risanare una zona deturpata da una cava di argilla, costituisce uno dei migliori e più datati esempi in ambito nazionale di riqualificazione ambientale attraverso tecniche di ingegneria naturalistica rispettose dei luoghi. Si tratta infatti di un bosco artificiale, ormai perfettamente rinaturalizzato, piantumato su tre ampi terrazzi, disposti a diversa altezza uno dall’altro, consolidati grazie alla messa a dimora di moltissime specie botaniche tipiche della vegetazione mediterranea come lecci, allori, cerri, roverelle, ginestre, asparagi, pini da pinoli, prugnoli selvatici, alberi di giuda e baincospini.
Nella Macchia mediterranea spiccano inoltre qua e là sparuti esemplari di cedri, piantati probabilmente da Filiani per arricchire il Parco con specie per quel tempo abbastanza rare e inusuali ed esclusive dei ricchi giardini signorili. Il bosco, presenta un ottimo grado di conservazione e la copertura arborea offre riparo e sussistenza a numerose specie animali come gheppi, poiane, picchi versi, cince, tassi, volpi e ricci. Il parco oggi, per la strategica posizione e per la ricca componente vegetazionale che lo caratterizza, rappresenta un vero e proprio laboratorio ambientale, dove nuove e vecchie generazioni possono godere di silenziose passeggiate alla scoperta di silenziose passeggiate alla scoperta della natura, accompagnate solo dallo svolazzare di farfalle e dal cinguettio dei piccoli passeriformi che lo abitano.
Fonte: www.visitpineto.it